Il CIRF e l'Ordine dei Geologi della Lombardia (OGL) hanno organizzato per il giorno 5 giugno 2017 il Seminario "IMPATTO DEGLI SBARRAMENTI FLUVIALI".
Sono in rete le presentazioni dei relatori:
dott. Alessio Picarelli (Autorità di Bacino del Fiume Po) - La "Direttiva Derivazioni" dell'Autorità di Bacino del Fiume Po (pagina del sito dedicata alla direttiva: link)
dott. Simone Rossi (libero professionista) - Impatti sulle comunità biotiche: problemi e strategie di intervento (presentazione)
dott. Ing. Simone Bizzi (Politecnico di Milano) - Presentazione del progetto di ricerca europeo AMBER: Reconnecting Europe's Rivers, the smart way, obiettivi e primi risultati (presentazione)
prof. Guido Zolezzi (Università di Trento) - Metodi di valutazione della variazione di disponibilità di habitat a seguito di alterazioni idromorfologiche (presentazione)
prof. John Pitlick (University of Colorado at Boulder) - Dams and Dam Removal in the United States (presentazione)

Obiettivo della consultazione pubblica online sul documento "Verso un modello di economia circolare per l'Italia" è raccogliere in piena trasparenza i contributi di tutti gli organi istituzionali competenti, le imprese, gli esperti e i cittadini che sono quotidianamente coinvolti sul tema dell'economia circolare al fine di arrivare alla elaborazione di un documento che sia il frutto di un processo condiviso e partecipato. E’ stata avviata il 12 luglio 2017 la consultazione online sul documento "Verso un modello di economia circolare per l'Italia" che – spiegano i ministri dell’ambiente Gian Luca Galletti e dello sviluppo economico Carlo Calenda – "ha l’obiettivo di fornire un inquadramento generale dell’economia circolare nonché di definire il posizionamento strategico del nostro paese sul tema, in continuità con gli impegni adottati nell’ambito dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, in sede G7 e nell’Unione Europea". In questo quadro la grande sfida che l'Italia, assieme ai Paesi maggiormente industrializzati, si troverà ad affrontare nel prossimo decennio è rispondere in modo adeguato ed efficace alle complesse dinamiche ambientali e sociali, mantenendo allo stesso tempo la competitività del sistema produttivo.
Telmo Pievani è il nuovo direttore responsabile di Natura Viva magazine, rivista cartacea e online (magazine.parconaturaviva.it), edita dal Parco Natura Viva di Bussolengo: è la rivista bimestrale del Parco Natura Viva di Bussolengo, diffusa in 8mila copie all’interno del parco zoologico che ospita oltre 200 specie e più di mille animali.
La testata, fondata nel 1995, oggi vive una seconda giovinezza grazie ad una nuova direzione. Telmo Pievani è professore ordinario del Dipartimento di biologia dell’Università degli studi di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle scienze biologiche ed è titolare degli insegnamenti di Bioetica e di Divulgazione naturalistica.
Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco, spiega le ragioni di questa scelta: «Da 48 anni il Parco Natura Viva è un centro di tutela delle specie minacciate e ha attraversato anni in cui il tema delle specie a rischio estinzione a causa dell’attività umana era interesse di pochi. Nonostante questo non abbiamo mai smesso di lavorare sulla sensibilizzazione e il coinvolgimento del pubblico. Oggi, il nostro percorso ha incontrato quello di uno dei più grandi evoluzionisti d’Italia» (tratto da L'Arena.it)
Natura Viva magazine è la rivista bimestrale edita dal Parco Natura Viva di Bussolengo, il parco zoologico del Lago di Garda che ospita 1500 animali appartenenti a 200 specie. Animali e habitat a rischio estinzione: questo è il cuore di Natura Viva magazine, distribuito gratuitamente all’interno del Parco. Consulta la rivista Natura viva magazine e vieni a prendere la tua copia o sfoglia tutti i numeri all’indirizzo issuu.com/parconaturaviva!
Vive nella barriera corallina, appartiene alla famiglia dei Blennidi misura circa 5 centimetri di lunghezza, per i suoi grandi canini viene chiamato blennide dai denti a sciabola, per difendersi uso un veleno simile all’eroina e alla morfina che inietta proprio con i denti e potrebbe rivoluzionare la cura del dolore.
L’analisi delle proteine contenute nel veleno ha permesso di individuare una sostanza presente anche nel veleno della lumaca marina assassina, un’altra contenuta anche nel veleno degli scorpioni e un composto oppioide unico, simile all’eroina e alla morfina. Queste sostanze, a differenza del veleno degli altri pesci, non provocano dolore ma, come hanno dimostrato i test sui topi, sembrano cancellarlo.
Inoltre questi composti provocano un improvviso calo della pressione del sangue e vertigini che rallentano i movimenti del predatore, che resta disorientato e incapace di proseguire la caccia
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Da esca comunemente usata per pescare a “mangia plastica”. E’ la Galleria mellonella, la tarma della cera, un parassita degli alveari che, secondo quanto riportato su Current Biology, sarebbe in grado di degradare il polietilene, una delle plastiche più utilizzate e diffuse anche nelle buste per la spesa.
Un centinaio di larve sono state poste vicino a una busta di plastica nella quale, già a distanza di 40 minuti, sono comparsi i primi buchi. Dopo 12 ore la massa della busta si era ridotta di 92 milligrammi: un tasso di degradazione che i ricercatori hanno giudicato estremamente rapido, rispetto a quello finora osservato in altri microrganismi capaci di digerire la plastica, come alcune specie di batteri che nell’arco di una giornata riescono a degradare 0,13 milligrammi.
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