B2B: Qualità e conformità dei prodotti cosmetici: dalle materie prime alle analisi in uscita. Guarda il video

La cosmetologia è la disciplina scientifica che studia la formulazione, la produzione, la valutazione di sicurezza e l’efficacia dei prodotti cosmetici destinati alla cura e al mantenimento dello stato fisiologico della pelle e dei suoi annessi (capelli, unghie, ghiandole sebacee). Si colloca all’intersezione tra chimica, biologia, dermatologia e scienza dei materiali.

Dal punto di vista normativo, in Europa i cosmetici sono regolamentati dal Regolamento (CE) n. 1223/2009, che definisce un prodotto cosmetico come qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano con lo scopo principale di detergere, profumare, modificarne l’aspetto, proteggerle o mantenerle in buono stato.

Scientificamente, la cosmetologia si basa su:

  • Chimica delle formulazioni, per studiare emulsioni, gel, sospensioni e sistemi tensioattivi.

  • Biochimica cutanea, per comprendere la struttura e la funzione della barriera epidermica (in particolare lo strato corneo).

  • Tossicologia e valutazione della sicurezza, per garantire l’assenza di effetti nocivi nelle condizioni d’uso previste.

  • Tecnologie di veicolazione, come liposomi o nanoparticelle, per migliorare stabilità e performance degli attivi.

L’obiettivo della cosmetologia moderna non è solo estetico, ma anche funzionale: preservare l’equilibrio fisiologico della pelle, prevenire alterazioni legate a fattori ambientali (UV, inquinamento) e supportare il benessere cutaneo attraverso approcci sempre più basati su evidenze scientifiche.

In apertura del webinar si parla dei prodotti della cosmetica in termini di classificazione e comparazione con altri prodotti quali medicinali e dispositivi medici, dei principali aspetti legati alla loro produzione e dell’attuale quadro normativo emanato a livello europeo per tutelare la salute dei consumatori.

Nella seconda parte dell’incontro verrà approfondito il tema delle più interessanti soluzioni tecnologiche di analisi disponibili, con un focus su controllo qualità e identificazione delle materie prime nel settore cosmetico. In particolare, verrà posta l’attenzione sulle più importanti tecniche spettroscopiche a cui riferirsi per analizzare le materie prime al fine di certificare, quindi, che i prodotti cosmetici siano conformi e utilizzabili

Presentazione di Marco Milano, moderatore del webinar

La parola all’esperta: Prof.ssa Paola Minghetti
Overview delle categorie di prodotto nel mercato della salute
Le normative legate alla produzione e al commercio dei prodotti cosmetici e medicinali
Il quadro normativo a livello europeo per tutelare la salute dei consumatori

La parola allo sponsor: Paolo Belloni
Tecniche spettroscopiche per la verifica delle materie prime nella filiera cosmetica
Tecnica FT-IR
Tecnica FT-NIR
La spettroscopia Raman
Che cosa accomuna le tre tecniche spettroscopiche

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Nobel per la medicina 20225: Assegnato il premio a due biologi ed un medico Mary E. Brunkow, Fred Ramsdell e Shimon Sakaguchi.

 

Nobel per la Medicina 2025: premiate le scoperte sulla tolleranza immunologica

Il Karolinska Institutet di Stoccolma ha assegnato il Premio Nobel per la Medicina o la Fisiologia 2025 ai biologi Fred Ramsdell e Mary E. Brunkow e all’immunologo Shimon Sakaguchi per le loro “scoperte rivoluzionarie sulla tolleranza immunologica periferica”, il meccanismo che impedisce al sistema immunitario di attaccare l’organismo stesso.

I tre ricercatori hanno contribuito in modo decisivo alla comprensione del ruolo delle cellule T regolatrici, definite “i direttori d’orchestra del sistema immunitario”, fondamentali per mantenere l’equilibrio tra difesa e autoimmunità. Le loro ricerche aprono la strada a nuovi trattamenti contro malattie autoimmuni, tumori e rigetti da trapianto.

Il progetto ebbe origine nel 1995, quando Sakaguchi scoprì l’esistenza di cellule fino ad allora ignote, specializzate nel mantenere la tolleranza immunitaria. Successivamente, Brunkow e Ramsdell identificarono il gene Foxp3, responsabile della regolazione di queste cellule.

«La biologia è la scienza del futuro – ha commentato Vincenzo D’Anna, presidente della FNOB – e conferme come questo Nobel ne testimoniano il ruolo cruciale nel progresso scientifico e nella tutela della salute umana».

UNIPD: Pubblicata la Expert Recommendation dedicata allo studio della comunicazione tra organelli intracellulari, coordinata da un team di scienziati dell’Università di Padova

L’Università di Padova guida le linee guida internazionali sulla comunicazione tra organelli cellulari

È stata pubblicata su Nature Reviews Molecular Cell Biology la prima Expert Recommendation dedicata allo studio della comunicazione tra organelli intracellulari, coordinata da un team di scienziati dell’Università di Padova: Tito Calì, Marisa Brini, Rosario Rizzuto e Luca Scorrano.

Gli organelli sono le “centraline” delle nostre cellule e la loro corretta comunicazione è cruciale per la salute. Quando questi dialoghi molecolari si interrompono, possono insorgere malattie neurodegenerative, tumori e disturbi metabolici.

Al centro delle linee guida ci sono i Membrane Contact Sites (MCS), punti di contatto attraverso cui gli organelli scambiano ioni, lipidi e metaboliti. La loro analisi standardizzata rappresenta un passo fondamentale per sviluppare farmaci personalizzati e terapie innovative mirate ai difetti di comunicazione cellulare.

«Dopo oltre dieci anni di lavoro sui nostri sensori, possiamo finalmente visualizzare e comprendere come gli organelli interagiscono. Questo apre nuove prospettive per terapie mirate e personalizzate», spiega Tito Calì.

La Expert Recommendation è il frutto di una collaborazione internazionale che ha coinvolto i principali esperti del settore, e segna una pietra miliare per la comunità scientifica globale.

Autori: Tito Calì, Emmanuelle M. Bayer, Emily R. Eden, György Hajnóczky, Benoit Kornmann, Laura Lackner, Jen Liou, Karin Reinisch, Hyun-Woo Rhee, Rosario Rizzuto, Luca Scorrano & Marisa Brini.

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FNOB: Convegno sulle Prestazioni specialistiche, tutelare requisiti e competenze professionali

Oltre mille biologi a Roma per il futuro della professione: la FNOB chiede un tavolo di concertazione

Grande partecipazione all’Auditorium della Musica – Ennio Morricone di Roma, dove oltre mille biologi, provenienti da tutta Italia, hanno preso parte all’evento promosso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), dal titolo “Prestazioni Specialistiche – Tutelare requisiti e competenze professionali, per garantire il diritto alla Salute”. L’iniziativa ha inteso riaffermare il valore delle competenze specialistiche dei biologi e sollecitare un maggiore riconoscimento istituzionale del loro ruolo nel sistema sanitario.

Il presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna, ha sottolineato l’importanza della mobilitazione, espressione della crescente preoccupazione della categoria per le decisioni istituzionali che, da anni, non valorizzano adeguatamente le competenze dei professionisti dei laboratori clinici. Pur dichiarandosi favorevole alla “farmacia dei servizi”, D’Anna ha ribadito la necessità di garantire il pieno rispetto delle competenze dei biologi, a tutela della salute pubblica e degli investimenti realizzati da numerose strutture dotate di tecnologie avanzate.

A conclusione del suo intervento, il presidente FNOB ha rivolto un appello al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e al Sottosegretario Marcello Gemmato, chiedendo l’avvio urgente di un tavolo di concertazione con gli ordini professionali interessati, finalizzato a definire regole certe e condivise che possano favorire una collaborazione efficace nel rispetto delle specificità di ogni categoria.

Numerosi gli interventi di rilievo durante l’evento. Tra gli ospiti istituzionali e rappresentanti del mondo sanitario: Paolo Gemma Di Cesare (Capo Ufficio Legislativo del MUR), Pierino Di Silverio (Segretario nazionale ANAAO Assomed), Pierangelo Clerici (Società scientifica di medicina di laboratorio), Gennaro Lamberti (Presidente Federlab), Diego Catania (Presidente FNO TSRM PSTRP), Mario Plebani (Presidente della Federazione Europea di Medicina di Laboratorio) e Antonio Antico (Presidente SIPMEL).

A chiudere i lavori, l’intervento del senatore Maurizio Gasparri, che ha auspicato l’organizzazione di un incontro promosso dal Ministero della Salute con tutti gli ordini professionali coinvolti, per avviare un dialogo costruttivo e orientato al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale.

Video completo del convegno

CSR: revisione Piano pandemico

La Commissione Salute delle Regioni ha preso  una posizione piuttosto netta nei confronti dell'ultima bozza del Piano Strategico-operativo 2025-2029 elaborato dal Ministero della Salute. Riassumendo i punti principali:


📌 Critiche principali al Piano del Ministero

  1. Eccessiva prolissità e ridondanza: Il documento è ritenuto troppo discorsivo e difficile da consultare. Si chiede una revisione sostanziale per renderlo più sintetico, schematico e fruibile.

  2. Stralcio dell'Allegato 2 (Azioni Regionali): Si propone che questo allegato venga sviluppato in un documento attuativo separato, approvato con Accordo Stato-Regioni, in parallelo a:

    • Definizione degli scenari di impatto (ricoveri, terapie intensive, ecc.)

    • Definizione delle attività sanitarie differibili ed essenziali

    • Standard delle dotazioni organiche

  3. Gestione transitoria: Fino all'approvazione dei documenti attuativi, devono restare in vigore i Piani regionali esistenti, estesi a tutti i virus a potenziale pandemico.

  4. Finanziamenti: È ritenuto fondamentale specificare meglio l'uso dei fondi, in particolare per assunzione di personale nelle strutture regionali dedicate alla preparedness pandemica.

  5. Catena di comando poco chiara: Si evidenzia l’assenza di una struttura decisionale definita, con un elenco generico di attori senza ruoli chiari.

  6. Privacy e scenari non trattati: Il piano non affronta temi cruciali come la gestione della privacy e non propone scenari realistici e coerenti di risposta.


📌 Richieste operative

  • Stralciare anche l’Allegato 3, ritenuto generico e da rielaborare in un documento attuativo.

  • Modificare la sezione E (Azioni nelle fasi operative):

    • Rimuovere le Regioni come “attori responsabili” (possono essere indicate come "coinvolti").

    • Rivedere le tempistiche delle azioni per adeguarle alla realtà operativa.

  • Stipulare un’intesa che posticipi le azioni regionali a un secondo momento, una volta redatti i documenti attuativi concordati.


📅 Prossimi passi

È fissato un incontro tecnico per il 21 maggio, durante il quale verranno discussi nel dettaglio i punti sollevati.

Vedi lettera Commissione salute delle regioni