Mezzalira: Viaggio Antonio Pigafetta

2021ViaggioPigafettaFrancesco Mezzalira

 Storia naturale del viaggio di Antonio Pigafetta attorno al mondo

TG Book editore, Sandrigo (VI) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Volum illustrato a colori, testo in italiano e in inglese, 100 pagine formato 21x28 cm, 28 euro

ISBN 978-88-85732-11-7

Partito con Magellano nel 1519 per un viaggio straordinario che sarà la prima circumnavigazione del Mondo, il vicentino Antonio Pigafetta ha lasciato della sua straordinaria esperienza una Relazione dettagliata. Per la prima volta gli aspetti naturalistici del suo avvincente racconto – gli animali, le piante, le spezie, i fenomeni meteorologici ed astronomici – sono presentati in un dettagliato studio complessivo, alla luce delle attuali conoscenze scientifiche. L’opera è pubblicata con il patrocinio dell’Accademia Olimpica di Vicenza, dell’associazione Pigafetta500, del Consolato Onorario del Cile a Vicenza, degli Amici dei Musei di Vicenza e della Biblioteca Internazionale “La Vigna”.

L’autore: Francesco Mezzalira (Milano, 1960), laureato in scienze biologiche all’Università di Padova, è docente di scienze naturali e libero ricercatore nel campo della storia della scienza e delle rappresentazioni della natura. Oltre a svolgere attività di divulgazione in questo ambito come conferenziere, è autoredi diversi saggi, tra i quali Bestie e bestiari (ed. Allemandi), Le immagini degli animali tra scienza, artee simbolismo (ed. Angelo Colla) e Viaggi e scienza (ed. WBA project).

 

Video presentazione Cogo

2021LorenzoCogoIntroduciamo con piacere il video di presentazione delle opere del naturalista Lorenzo Cogo, wildlife artist, realizzato dal Prof. Francesco Mezzalira. Lorenzo Cogo, illustratore naturalista ha trovato la sua cifra stilistica nella ricerca di equilibrio fra l'osservazione dell'ambiente e una rispettosa interpretazione dello stesso. Il risultato sono elaborazioni grafico-pittoriche (principalmente acquerelli e tempera, affiancati da esperimenti con l'acrilico) che ci fanno entrare in punta di piedi, con caparbietà e pazienza, dentro quella natura cosi riservata e schiva che ci circonda, ma che ci teme.

Un ponderato excursus delle principali opere guidato con la consueta maestria di Francesco Mezzalira che ci avvicina alla sensibilità dell'artista e ci fa apprezzare la tecnica realizzativa.

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UNIPD: Master fauna selvatica

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Il Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università degli studi di Padova ha organizzato il Master I livello, “Salvaguardia della fauna selvatica: per una conservazione integrata”.

L’obiettivo del Master è la formazione di figure specializzate nella conservazione e gestione della fauna selvatica. Il corsista avrà la possibilità di sviluppare un approccio integrato, sia teorico che tecnico e pratico, per la gestione della fauna selvatica e dei progetti di conservazione delle specie e dei loro habitat in una prospettiva di sostenibilità. La collaborazione tra i diversi Enti permetterà di approfondire l’approccio e la pratica alla conservazione della biodiversità sia in-situ sia ex-situ, sia in ambiente terreste sia in ambiente acquatico, secondo un approccio integrato. Salvaguardia della fauna selvatica: per una conservazione integrata

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UNIBicocca: Progetto Micro-Val

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Micro-Val è il progetto di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca per la messa a punto di un processo sostenibile per il riciclo della plastica a base di polietilene presente all’interno della frazione organica dei rifiuti urbani
Liberare i rifiuti organici dai residui di plastica a base di polietilene grazie ai batteri in grado di “digerirla”. È l’obiettivo di Micro-Val (MICROrganismi per la VALorizzazione di rifiuti della plastica), il progetto ideato da un team tutto al femminile dell’Università di Milano-Bicocca, guidato da Jessica Zampolli, assegnista di ricerca presso il laboratorio di Microbiologia diretto dalla professoressa Patrizia Di Gennaro del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze.
Il 65 per cento dei composti plastici prodotti globalmente è rappresentato dalle plastiche a base di polietilene, sia per le ottime caratteristiche chimico-fisiche e meccaniche, sia per i bassi costi di produzione del materiale.
Purtroppo, questi materiali plastici contaminano anche i rifiuti organici, nella fase della loro raccolta differenziata. Spesso, infatti, per errore i materiali non biodegradabili si ritrovano nei rifiuti dell’umido perché non vengono correttamente differenziati all’origine.

«Una soluzione per la riduzione di queste plastiche che contaminano i rifiuti organici urbani – spiega Jessica Zampolli – è la rottura e la trasformazione delle catene del polimero. Questo processo può avvenire grazie all’utilizzo di microrganismi in grado di biotrasformare e biodegradare, almeno parzialmente, il polietilene».
Micro-Val si articolerà in due fasi. Le prove in laboratorio serviranno a studiare le proprietà dei batteri mangia-plastica e a valutarne la loro efficacia per liberare la frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) dalla componente di rifiuto indesiderato, costituita per lo più da polietilene (circa 5 per cento). Nella seconda fase, il team di ricerca verificherà la possibilità di applicare il trattamento biologico per uno scale-up in un impianto in collaborazione con un’azienda leader nel settore del recupero e il riciclo di rifiuti.

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