Libro: Biodiversità nell'invisibile

2023LibroBiodiversità

Un argomento sempre eluso dalla divulgazione scientifica è quello della biodiversità dei microrganismi, fondamentale per la vita sul Pianeta. Ove si rinvengano narrazioni divulgative sui batteri e sui virus, queste sono circoscritte o parziali, spesso incentrate su singoli argomenti o specifici generi e limitati all’aspetto dei germi patogeni, mentre di quelli benefici e degli eucarioti, unicellulari e pluricellulari, la divulgazione non si è mai occupata significativamente. Colmare questo vuoto è l’obiettivo che si propone l’elaborato.

GLI AUTORI

Graziano Di Giuseppe è professore associato di Zoologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.
Franco Cantarano è promotore, coordinatore, traduttore dallo scientifico al divulgativo ed estensore del libro.
Chiara Cantarano, studiosa di Biologia presso l’Università di Pisa.
Francesco d’Aleo, specialista in Microbiologia e Virologia, è Dirigente Biologo presso il GOM - Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

Il volume I è in pubblicazione il prossimo 7 aprile, ma è già acquistabile in prevendita online al link:

https://santellionline.it/products/la-biodiversita-nell-invisibile-manuale-amichevole-sulla-vita-in-millesimi-di-millimetro-volume-i-origini-della-vita-e-procarioti-batteri-archaea-e-cianobatteri

VA: Stati generali dei boschi di pianura

2022BoscoPianura

Mercoledì 23 novembre, ore 9:30

Sandrigo (Vi), Palazzo Marconi

Dopo cinque anni (era il 2017) tornano  a Sandrigo gli “Stati generali dei boschi di pianura”, la comunità di esperti, appassionati, ricercatori, agricoltori, amministratori, accumunati dall’impegno - sottoscritto con la “Carta di Sandrigo - di decuplicare l’estensione dei boschi di pianura in Veneto portandola a 5.000 ettari entro il 2050. L'evento è l’occasione per approfondire diverse opportunità: dalla L.R. 14/2020 “Boschi didattici del Veneto” alla nascita della Fondazione AlberItalia.

La mattinata si concluderà con la cerimonia di premiazione della 4^ edizione del Premio “Jean Giono - L’Uomo che piantava gli alberi”, riconoscimento assegnato annualmente a chi si è contraddistinto nell’opera di promozione e realizzazione di impianti di vegetazione legnosa (alberi e arbusti) generando un miglioramento per l’ambiente e il paesaggio.

I VINCITORI DEL PREMIO "JEAN GIONO" 2022

ANTONIO BRUNORI - Categoria “Tecnico Agronomo Forestale”

Dottore Forestale, tra le molte cariche è Segretario Generale di PEFC Italia, organo di governo nazionale del sistema di certificazione Programme for Endorsement of Forest Certification schemes. Ha partecipato a progetti italiani ed internazionali di riforestazione e di gestione forestale sostenibile sui temi della legalità e della valorizzazione dei prodotti di origine forestale. Per la comunità di Campi di Norcia, dopo il terremoto del 2016, ha supportato la campagna "100 alberi per Campi", finalizzata a rinverdire le aree colpite.

GIULIA LOVATO - Categoria “Imprenditrice”

Figlia di un’agricoltrice biologica, si occupa della Fattoria Didattica Sociale “La Vecchia Fattoria” di Bonavicina di San Pietro di Morubio. I sei ettari di terreno agricolo che la circondano sono diventati un magnifico bosco di querce, aceri, noci e salici, elemento importante per la comunità locale. Nel 2013 ha messo a dimora alberature su altri sette ettari, non lontano dalla Fattoria, con la convinzione di fare la propria parte per rinaturalizzare il territorio. Giulia Lovato è un esempio di "agricoltura virtuosa", che rispetta l'ambiente, il lavoro e le persone.

PIETRO FRANCO - Categoria “Volontario”

Laureato in Biologia e con un PhD in Biologia marina, a soli 17 anni si mette in cammino per girare il mondo. Tornato in Italia nel 2016 Pietro Franco con l’Associazione Culturale "Rocciaviva", insieme alle Organizzazioni internazionali "Plant for the planet Italia" ed "Ecosystem Restoration Camps", dà inizio a "Magnus Lucus la rigenerazione degli ecosistemi nel Sud Italia“, progetto che attraverso la rinaturalizzazione del territorio punta a rigenerare l'ecosistema uomo. Tra il 2019 e il 2021 sono state messe a dimora 8.000 piante in località Masseria La Fiorita di Matera.

CHIARA GALLANI - Categoria “Amministratrice di bene pubblico”

Già Assessora all’Ambiente, siede oggi in Consiglio del Comune di Padova, di cui ha rifondato il Settore Verde avviando numerosi progetti nel campo della gestione del verde e dell’incremento della copertura arborea nelle aree urbane. Ha dato un impulso senza precedenti alla forestazione urbana con specie di alberi e arbusti autoctoni. Il piano del verde di Padova prevede l’impianto di 20.000 nuovi alberi entro il 2039. Col progetto “PADOVA O2”, nel 2019 sono stati messi a dimora 10.000 nuovi alberi e arbusti al fine di aumentare la copertura delle chiome in ambito cittadino per mitigare il clima, aumentare la biodiversità e immagazzinare CO2 atmosferica.

MNAV: Convegno I veneti antichi e gli animali

2022Veneti antichi
 
 
 
  
Celebri allevatori di cavalli da corsa, abili cacciatori di cervi  ed attenti osservatori della natura, i Veneti antichi svilupparono dall’VIII al III secolo avanti Cristo un’arte figurativa elegante, che riflette il loro stretto rapporto con gli animali.
E’ questo l’oggetto dell’incontro “I Veneti antichi e gli animali tra arte e letteratura”,  proposto dalla Associazione Amici dei Musei di Vicenza e ospitata dal Museo Naturalistico Archeologico, che si terrà  Domenica 4 dicembre 2022 alle ore 17.00. Interverranno il prof. Davide Melchiori, docente di lingue classiche al Liceo G.B.Brocchi di Bassano del Grappa, che leggerà brani significativi dalle antiche testimonianze letterarie sulla civiltà dei Veneti antichi, e il prof. Francesco Mezzalira, naturalista studioso delle rappresentazioni degli animali, che illustrerà alcune importanti opere d’arte di quella cultura.
E’ una occasione per conoscere i caratteri della civiltà che si è affermata nella nostra regione nell’epoca preromana, lasciando importanti testimonianze archeologiche, soprattutto ad Este, Padova, Montebelluna, ma anche a Vicenza, come testimoniato nella sala del Museo Naturalistico Archeologico dedicata proprio ai Veneti Antichi.
L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.