Piante e habitat di Asiago

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Le piante viste come tessere di un mosaico, singoli tasselli che, associandosi tra loro in base alla pressione operata dai fattori ambientali, uomo compreso, costituiscono aggregazioni più o meno composite a definire habitat. E questi, su una scala ancora maggiore, si giustappongono a formare il paesaggio vegetale nella sua complessità. È questa la chiave di lettura con cui «Piante e habitat dell’Altopiano di Asiago» si prefigge di illustrare la ricchezza e la bellezza della flora altopianese, non limitandosi ad elencarne le specie, ma evidenziandone la tendenza ad aggregarsi formando comunità. Un’opera destinata a un pubblico vario e non specialistico, ampiamente supportata da foto e da un linguaggio semplice che tuttavia veicola contenuti rigorosi. Diciannove gli habitat altopianesi illustrati e descritti, ciascuno seguito dalle foto delle specie caratteristiche; a completare l’opera, una guida fotografica in formato e-book per conoscere e riconoscere oltre 900 specie diffuse nell’Altopiano, ma utilizzabile anche altrove, dato che l’ampia distribuzione di gran parte di esse include molti altri gruppi montuosi. Per tutti gli habitat, ma anche per numerose specie, vengono fornite indicazioni geografiche utili a favorirne l’osservazione sul territorio.  

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BV: Censimento garzaie triveneto

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Nel corso del 2019 si è svolto il censimento simultaneo delle colonie di Ardeidi coloniali e cormorani presenti nel Veneto, nelle province di Trento e Bolzano e in Friuli-Venezia Giulia, analogamente a quanto effettuato nel 2017. Di seguito si presentano in sintesi i risultati ottenuti.
Secondo la modalità proposta, ovvero quella di una collaborazione collettiva tra tutti i gruppi e le associazioni che operano a livello locale, hanno aderito a questa iniziativa le diverse realtà di Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia: Astore-FVG, Arbeitsgemeinschaft für Vogelkunde und Vogelschutz Südtirol, Associazione Faunisti Veneti, Associazione Culturale Naturalistica Sagittaria, Associazione Verona Birdwatching, Associazione Venezia Birdwatching, Dolomiti BW, Gruppo Nisoria, LIPU sezioni di Padova e di Venezia, Museo delle Scienze di Trento.

Lo sforzo congiunto di decine di rilevatori sparsi in tutto il Triveneto ha consentito, anche per il 2019, il censimento di tutte le garzaie presenti nelle tre regioni. I risultati confermano la ricchezza di specie (10 quelle certamente nidificanti) e l’abbondanza delle popolazioni, con circa 9.000 coppie stimate.
La disponibilità di un analogo censimento effettuato nel 2017 permette alcune considerazioni preliminari:
1. la dimensione totale della popolazione di Ardeidi e Falacrocoracidi nidificante è aumentata di quasi il 18%;
2. delle dieci specie certamente nidificanti, sette sono incluse nell’Allegato I della Direttiva 2009/147 Uccelli;
3. a parte l’airone bianco maggiore, che continua a nidificare con numeri del tutto trascurabili, tutte le specie risultano stabili o in aumento;
4. continua l’incremento sia del cormorano che del marangone minore, che insieme contano ora circa 3100 coppie, quindi un terzo del totale. Per il marangone minore si osserva un forte incremento (+50%) anche nel numero di colonie, presenti ora in sette province;
5. infine, si ritiene che i risultati del censimento 2019 qui esposti possano contribuire alla conoscenza e soprattutto alla protezione di quelle vere e proprie emergenze naturalistiche costituite dalle garzaie presenti nel Triveneto. La necessità di un regolare programma di monitoraggio pluriennale appare sempre più evidente; ci si augura pertanto che, a differenza di quanto finora accaduto, ciò possa concretizzarsi nel breve periodo.

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Libro: Biodiversità nell'invisibile

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Un argomento sempre eluso dalla divulgazione scientifica è quello della biodiversità dei microrganismi, fondamentale per la vita sul Pianeta. Ove si rinvengano narrazioni divulgative sui batteri e sui virus, queste sono circoscritte o parziali, spesso incentrate su singoli argomenti o specifici generi e limitati all’aspetto dei germi patogeni, mentre di quelli benefici e degli eucarioti, unicellulari e pluricellulari, la divulgazione non si è mai occupata significativamente. Colmare questo vuoto è l’obiettivo che si propone l’elaborato.

GLI AUTORI

Graziano Di Giuseppe è professore associato di Zoologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.
Franco Cantarano è promotore, coordinatore, traduttore dallo scientifico al divulgativo ed estensore del libro.
Chiara Cantarano, studiosa di Biologia presso l’Università di Pisa.
Francesco d’Aleo, specialista in Microbiologia e Virologia, è Dirigente Biologo presso il GOM - Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

Il volume I è in pubblicazione il prossimo 7 aprile, ma è già acquistabile in prevendita online al link:

https://santellionline.it/products/la-biodiversita-nell-invisibile-manuale-amichevole-sulla-vita-in-millesimi-di-millimetro-volume-i-origini-della-vita-e-procarioti-batteri-archaea-e-cianobatteri

VA: Stati generali dei boschi di pianura

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Mercoledì 23 novembre, ore 9:30

Sandrigo (Vi), Palazzo Marconi

Dopo cinque anni (era il 2017) tornano  a Sandrigo gli “Stati generali dei boschi di pianura”, la comunità di esperti, appassionati, ricercatori, agricoltori, amministratori, accumunati dall’impegno - sottoscritto con la “Carta di Sandrigo” - di decuplicare l’estensione dei boschi di pianura in Veneto portandola a 5.000 ettari entro il 2050. L'evento è l’occasione per approfondire diverse opportunità: dalla L.R. 14/2020 “Boschi didattici del Veneto” alla nascita della Fondazione AlberItalia.

La mattinata si concluderà con la cerimonia di premiazione della 4^ edizione del Premio “Jean Giono - L’Uomo che piantava gli alberi”, riconoscimento assegnato annualmente a chi si è contraddistinto nell’opera di promozione e realizzazione di impianti di vegetazione legnosa (alberi e arbusti) generando un miglioramento per l’ambiente e il paesaggio.

I VINCITORI DEL PREMIO "JEAN GIONO" 2022

ANTONIO BRUNORI - Categoria “Tecnico Agronomo Forestale”

Dottore Forestale, tra le molte cariche è Segretario Generale di PEFC Italia, organo di governo nazionale del sistema di certificazione Programme for Endorsement of Forest Certification schemes. Ha partecipato a progetti italiani ed internazionali di riforestazione e di gestione forestale sostenibile sui temi della legalità e della valorizzazione dei prodotti di origine forestale. Per la comunità di Campi di Norcia, dopo il terremoto del 2016, ha supportato la campagna "100 alberi per Campi", finalizzata a rinverdire le aree colpite.

GIULIA LOVATO - Categoria “Imprenditrice”

Figlia di un’agricoltrice biologica, si occupa della Fattoria Didattica Sociale “La Vecchia Fattoria” di Bonavicina di San Pietro di Morubio. I sei ettari di terreno agricolo che la circondano sono diventati un magnifico bosco di querce, aceri, noci e salici, elemento importante per la comunità locale. Nel 2013 ha messo a dimora alberature su altri sette ettari, non lontano dalla Fattoria, con la convinzione di fare la propria parte per rinaturalizzare il territorio. Giulia Lovato è un esempio di "agricoltura virtuosa", che rispetta l'ambiente, il lavoro e le persone.

PIETRO FRANCO - Categoria “Volontario”

Laureato in Biologia e con un PhD in Biologia marina, a soli 17 anni si mette in cammino per girare il mondo. Tornato in Italia nel 2016 Pietro Franco con l’Associazione Culturale "Rocciaviva", insieme alle Organizzazioni internazionali "Plant for the planet Italia" ed "Ecosystem Restoration Camps", dà inizio a "Magnus Lucus la rigenerazione degli ecosistemi nel Sud Italia“, progetto che attraverso la rinaturalizzazione del territorio punta a rigenerare l'ecosistema uomo. Tra il 2019 e il 2021 sono state messe a dimora 8.000 piante in località Masseria La Fiorita di Matera.

CHIARA GALLANI - Categoria “Amministratrice di bene pubblico”

Già Assessora all’Ambiente, siede oggi in Consiglio del Comune di Padova, di cui ha rifondato il Settore Verde avviando numerosi progetti nel campo della gestione del verde e dell’incremento della copertura arborea nelle aree urbane. Ha dato un impulso senza precedenti alla forestazione urbana con specie di alberi e arbusti autoctoni. Il piano del verde di Padova prevede l’impianto di 20.000 nuovi alberi entro il 2039. Col progetto “PADOVA O2”, nel 2019 sono stati messi a dimora 10.000 nuovi alberi e arbusti al fine di aumentare la copertura delle chiome in ambito cittadino per mitigare il clima, aumentare la biodiversità e immagazzinare CO2 atmosferica.