CVR: Progetto per l'eradicamento di specie aliene e decespugliamento dei prati aridi

Nuovo progetto per l’eradicazione di specie aliene su prati aridi nella ZSC IT3210012 “Vaio Galina”.

La Progettazione esecutiva e la direzione dei lavori è affidata alla nostra collega Dr.ssa Paola Modena

1. Contesto e inquadramento

La Zona Speciale di Conservazione (ZSC) IT3210012 “Vaio Galina” è caratterizzata dalla presenza di prati aridi a elevata biodiversità, tipici dell’area collinare veronese, e ospita habitat d’interesse comunitario come i 6210 - Praterie xeriche su substrato calcareo (Festuco-Brometalia).
Negli ultimi anni si è osservata un’invasione crescente di specie aliene vegetali, che minacciano la flora autoctona e la struttura ecologica dei prati.

2. Obiettivi del progetto

  • Eradicare o contenere le principali specie aliene invasive (es. Robinia pseudoacacia, Ailanthus altissima, Solidago canadensis, Amorpha fruticosa).

  • Ripristinare la copertura vegetale autoctona tipica dei prati aridi.

  • Mantenere la funzionalità ecologica e la diversità floristica dell’habitat.

  • Prevenire nuove introduzioni tramite azioni di monitoraggio e sensibilizzazione.

3. Azioni previste

Azione A – Censimento e mappatura
Rilievo georeferenziato delle specie aliene presenti, con valutazione del grado di infestazione e priorità d’intervento.

Azione B – Interventi di eradicazione
Applicazione di tecniche selettive:

  • Estirpazione manuale o meccanica delle piante giovanili;

  • Trattamento localizzato (cut-stump o basal bark) su ceppaie di Ailanthus e Robinia;

  • Monitoraggio delle ricacciate per almeno due anni.

Azione C – Ripristino dei prati aridi

  • Semina e trapianto di specie erbacee autoctone (es. Festuca ovina, Bromus erectus, Thymus pulegioides).

  • Controllo della ricolonizzazione aliena.

Azione D – Monitoraggio e divulgazione

  • Controlli annuali post-intervento;

  • Coinvolgimento di volontari e scuole locali;

  • Segnaletica informativa e divulgazione online.

4. Cronoprogramma (esempio triennale)

Fase Attività Periodo
1 Mappatura e pianificazione Anno 1
2 Eradicazione e ripristino Anno 1–2
3 Monitoraggio e divulgazione Anno 2–3
 

5. Risultati attesi

  • Riduzione >90% della copertura di specie aliene invasive.

  • Aumento della copertura floristica autoctona e della biodiversità.

  • Miglioramento dello stato di conservazione dell’habitat 6210.

 

 

 

https://eunis.eea.europa.eu/fmeAuth?idsite=IT3210012

SIR: Il nuovo libro dell'ecologo Danovaro: Restaurare la Natura diventa una necessità

Restaurare la natura: un’urgenza possibile

Se proteggere non basta più, è tempo di ripristinare gli ecosistemi che abbiamo distrutto. Nel suo nuovo libro Restaurare la natura (Edizioni Ambiente, 2025), l’ecologo Roberto Danovaro ci mette davanti a una realtà scomoda: l’uomo ha compromesso il 75% delle terre emerse e il 66% dei mari, e nei prossimi 30 anni potremmo perdere fino a un milione di specie.

Ma il messaggio non è solo di allarme: il restauro ecologico è una soluzione concreta, sostenuta da dati scientifici ed economici. Ripristinare la natura significa investire nel futuro, migliorando salute, resilienza climatica e qualità della vita.

Esempi virtuosi non mancano: dai mangrovieti asiatici, che proteggono centinaia di migliaia di persone e fanno risparmiare milioni di dollari ogni anno, fino ai grandi progetti globali come la Bonn Challenge, la Great Green Wall e la Global Mangrove Alliance.

Danovaro ricorda che la Nature Restoration Law europea è un passo storico, ma servono fondi, volontà politica e partecipazione collettiva. Il restauro, infatti, può diventare anche motore di nuova imprenditorialità e lavoro locale, oltre che un’occasione di cooperazione internazionale.

💬 “Restaurare la natura – scrive Danovaro – non è un gesto idealista, ma un investimento necessario. È come ricostruire la nostra casa.”

👉 Un libro che unisce scienza, visione e speranza per un futuro in cui la natura non solo si protegge, ma si cura e si ricostruisce.

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Progetto LIFE IMMAGINE per una strategia coordinata e partecipata per la gestione della Rete Natura 2000

LIFE IMAGINE è un progetto integrato del programma LIFE dell’Unione Europea, attivo in Umbria dal 2020 al 2027. Si tratta di un’iniziativa ambiziosa, con un budget complessivo di circa 15,7 milioni di euro, di cui oltre 9 milioni di contributo diretto da parte dell’UE . Inoltre, sono previsti finanziamenti integrativi (come fondi FEASR e FEAMP) per un totale di circa 26 milioni di euro aggiuntivi .

L’obiettivo principale è sviluppare una strategia regionale coordinata e partecipata per la gestione della rete Natura 2000 in Umbria, puntando sulla conservazione degli habitat e delle specie prioritarie, sull’incremento della connettività ecologica, sul miglioramento della governance regionale e sul coinvolgimento attivo dei cittadini .


Obiettivi principali del progetto

  1. Conservazione attiva di habitat e specie prioritarie per garantire uno stato di protezione adeguato 

  2. Rafforzamento della coerenza territoriale tra la rete Natura 2000 e le aree limitrofe, aumentando la connettività ecologica 

  3. Miglioramento della governance regionale con formazione specifica per i professionisti del settore ambientale .

  4. Sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini sul valore ecologico della rete Natura 2000 e le opportunità ad essa legate .

  5. Azione sinergica con fondi complementari (FESR, FEASR, FEAMP ecc.) per progetti che favoriscano la biodiversità, lo sviluppo rurale sostenibile e il paesaggio seminaturale .


Azioni concrete e interventi sul territorio

Il progetto si articola in diverse azioni operative:

  • C9 – Conservazione dell’avifauna: adozione di buone pratiche come la limitazione dei pesticidi, interruzione della falciatura nei periodi di nidificazione e messa in sicurezza di infrastrutture elettriche, per proteggere specie di uccelli prioritarie 

  • C10 – Conservazione di lupo e orso: preparazione di protocolli di monitoraggio, formazione di cacciatori, tecnici, veterinari e guide, e attuazione di misure per mitigare i conflitti con l’allevamento zootecnico .

  • C11 – Habitat per invertebrati: interventi mirati per il ripristino di habitat cruciali per specie come la libellula Lindenia tetraphylla e altri insetti protetti dalla Direttiva Habitat (es. Lucanus cervus, Rosalia alpina)

  • C12 – Azioni su ecosistemi acquatici: ripristino di habitat d’acqua dolce rari (codici 7210* e 7230*) e attuazione di piani d’azione per salvaguardare laghetti temporanei .


Corsi di formazione FAD gratuiti per la Rete Natura 2000

  • Il progetto LIFE IMAGINE propone 14 corsi tematici, composti da un totale di 62 moduli, accessibili gratuitamente e fruibili tramite la piattaforma FAD, previa registrazione.

  • I corsi coprono argomenti chiave, tra cui:

    • Rete Natura 2000 in Umbria

    • Gestione forestale

    • Riconoscimento e analisi di habitat e specie (vegetali, invertebrati, vertebrati, chirotteri)

    • Uso del GIS per valutazioni ambientali di incidenza

    • Infrastrutture verdi e loro connessione con sistemi naturali

    • Strumenti urbanistici compatibili con il Planning Tools Kit (PTK)

    • Tecniche di diagnosi e controllo ambientale

    • Formazione per docenti scolastici sull’insegnamento delle tematiche ambientali

Modalità di erogazione

  • I corsi sono asincroni, con materiali registrati disponibili online. Non è previsto un orario di fruizione fisso. Collegati

ABAO: Consultazione pubblica per PDGA e PGRA dell'Autorità di Bacino Alpi orientali

Si è svolto a Venezia presso l'Aula Magna Tolentini il 29 maggio l'evento di Consultazione pubblica per PDGA e PGRA dell'Autorità di Bacino Alpi orientali: il convegno è stato organizzato in collaborazione con gli Ordini Professionali degli Architetti, Agronomi e Forestali, Geologi e Ingegneri, registrando oltre 200 partecipanti in presenza e più di 270 collegati da remoto.

Hanno aperto i lavori portando i saluti delle rispettive Amministrazioni: il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, On. Gilberto Pichetto Fratin; il Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio della Regione del Veneto, Dott. Luca Marchesi; e l’Assessore della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Dott. Fabio Scoccimarro.

L’incontro ha avuto come oggetto la presentazione delle attività di aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque e del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni.

Il Segretario Generale dell’Autorità di bacino, Dott.ssa Marina Colaizzi, ha introdotto i lavori, delineando gli obiettivi dell’incontro e illustrando le sfide che il mutato contesto climatico, giuridico e culturale pone alla pianificazione a scala di bacino distrettuale.

A seguire le relazioni:

A chiusura dei lavori Marco Paolini, ha riportato nel quotidiano i temi tecnici trattati durante la mattinata presentando ATLANTE DELLE RIVE, una nuova proposta di attività di comunicazione.