
LIFE IMAGINE è un progetto integrato del programma LIFE dell’Unione Europea, attivo in Umbria dal 2020 al 2027. Si tratta di un’iniziativa ambiziosa, con un budget complessivo di circa 15,7 milioni di euro, di cui oltre 9 milioni di contributo diretto da parte dell’UE . Inoltre, sono previsti finanziamenti integrativi (come fondi FEASR e FEAMP) per un totale di circa 26 milioni di euro aggiuntivi .
L’obiettivo principale è sviluppare una strategia regionale coordinata e partecipata per la gestione della rete Natura 2000 in Umbria, puntando sulla conservazione degli habitat e delle specie prioritarie, sull’incremento della connettività ecologica, sul miglioramento della governance regionale e sul coinvolgimento attivo dei cittadini .
Obiettivi principali del progetto
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Conservazione attiva di habitat e specie prioritarie per garantire uno stato di protezione adeguato
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Rafforzamento della coerenza territoriale tra la rete Natura 2000 e le aree limitrofe, aumentando la connettività ecologica
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Miglioramento della governance regionale con formazione specifica per i professionisti del settore ambientale .
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Sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini sul valore ecologico della rete Natura 2000 e le opportunità ad essa legate .
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Azione sinergica con fondi complementari (FESR, FEASR, FEAMP ecc.) per progetti che favoriscano la biodiversità, lo sviluppo rurale sostenibile e il paesaggio seminaturale .
Azioni concrete e interventi sul territorio
Il progetto si articola in diverse azioni operative:
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C9 – Conservazione dell’avifauna: adozione di buone pratiche come la limitazione dei pesticidi, interruzione della falciatura nei periodi di nidificazione e messa in sicurezza di infrastrutture elettriche, per proteggere specie di uccelli prioritarie
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C10 – Conservazione di lupo e orso: preparazione di protocolli di monitoraggio, formazione di cacciatori, tecnici, veterinari e guide, e attuazione di misure per mitigare i conflitti con l’allevamento zootecnico .
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C11 – Habitat per invertebrati: interventi mirati per il ripristino di habitat cruciali per specie come la libellula Lindenia tetraphylla e altri insetti protetti dalla Direttiva Habitat (es. Lucanus cervus, Rosalia alpina)
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C12 – Azioni su ecosistemi acquatici: ripristino di habitat d’acqua dolce rari (codici 7210* e 7230*) e attuazione di piani d’azione per salvaguardare laghetti temporanei .
Corsi di formazione FAD gratuiti per la Rete Natura 2000
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Il progetto LIFE IMAGINE propone 14 corsi tematici, composti da un totale di 62 moduli, accessibili gratuitamente e fruibili tramite la piattaforma FAD, previa registrazione.
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I corsi coprono argomenti chiave, tra cui:
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Rete Natura 2000 in Umbria
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Gestione forestale
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Riconoscimento e analisi di habitat e specie (vegetali, invertebrati, vertebrati, chirotteri)
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Uso del GIS per valutazioni ambientali di incidenza
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Infrastrutture verdi e loro connessione con sistemi naturali
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Strumenti urbanistici compatibili con il Planning Tools Kit (PTK)
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Tecniche di diagnosi e controllo ambientale
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Formazione per docenti scolastici sull’insegnamento delle tematiche ambientali
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Modalità di erogazione
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I corsi sono asincroni, con materiali registrati disponibili online. Non è previsto un orario di fruizione fisso. Collegati

Si è svolto a Venezia presso l'Aula Magna Tolentini il 29 maggio l'evento di Consultazione pubblica per PDGA e PGRA dell'Autorità di Bacino Alpi orientali: il convegno è stato organizzato in collaborazione con gli Ordini Professionali degli Architetti, Agronomi e Forestali, Geologi e Ingegneri, registrando oltre 200 partecipanti in presenza e più di 270 collegati da remoto.
Hanno aperto i lavori portando i saluti delle rispettive Amministrazioni: il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, On. Gilberto Pichetto Fratin; il Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio della Regione del Veneto, Dott. Luca Marchesi; e l’Assessore della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Dott. Fabio Scoccimarro.
L’incontro ha avuto come oggetto la presentazione delle attività di aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque e del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni.
Il Segretario Generale dell’Autorità di bacino, Dott.ssa Marina Colaizzi, ha introdotto i lavori, delineando gli obiettivi dell’incontro e illustrando le sfide che il mutato contesto climatico, giuridico e culturale pone alla pianificazione a scala di bacino distrettuale.
A seguire le relazioni:
- Il percorso di aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque e del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni: programma delle attività e misure di consultazione – Dott. Matteo Bisaglia;
- Focus sull’Aggiornamento Piano di gestione delle Acque: principali elementi qualificanti e nuovi strumenti per la gestione delle risorse idriche – Ing. Andrea Braidot, Dott.ssa Sara Pasini, Ing. Cristiana Gotti e Dott. Nico Dalla Libera;
- Focus sull’aggiornamento Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni: le attività previste nel 2025 – Ing. Michele Ferri
A chiusura dei lavori Marco Paolini, ha riportato nel quotidiano i temi tecnici trattati durante la mattinata presentando ATLANTE DELLE RIVE, una nuova proposta di attività di comunicazione.

Il Consiglio della UE ha raggiunto un accordo provvisorio con il Parlamento europeo su una direttiva che istituisce un quadro per il monitoraggio del suolo al fine di migliorare la resilienza e gestire i rischi dei siti contaminati. La direttiva stabilirà inoltre principi di mitigazione del consumo di suolo, con particolare attenzione all'impermeabilizzazione e alla rimozione del suolo.
I suoli sani sono alla base del 95% degli alimenti che consumiamo, ospitano oltre il 25% della biodiversità nel mondo e sono il più grande comparto di carbonio terrestre del pianeta. Tuttavia, il suolo è una risorsa limitata e oltre il 60% dei suoli dell'UE non è in buone condizioni.
L'accordo provvisorio, che mantiene l'obiettivo ambizioso e non vincolante di conseguire suoli sani entro il 2050, deve ancora essere confermato da entrambe le istituzioni. Con l'accordo raggiunto si istituisce il primissimo quadro dell'UE per la valutazione e il monitoraggio dei suoli in tutta Europa. Considerando che oltre il 60% dei suoli europei non è sano e, anzi, continua a peggiorare, è giunto il momento di agire. Un suolo sano e resiliente è fondamentale per garantire alimenti sicuri e nutrienti e acqua più pulita per le generazioni future.


