ISPRA: Rapporto nazionale pesticidi nelle acque edizione 2018

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I pesticidi sono le sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, ma anche in altri settori, per combattere organismi ritenuti dannosi. Come tali, tuttavia, rappresentano un rischio per gli ecosistemi e per l’uomo, che in seguito al loro uso possono essere esposti ai residui lasciati nell’ambiente. Il 10 maggio 2018 l’ISPRA ha presentato l’edizione 2018 del "Rapporto nazionale pesticidi nelle acque", che raccoglie le informazioni delle indagini svolte nel biennio 2015-2016. Il Rapporto è realizzato dall’ISPRA sulla base dei dati forniti da Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, con l’obiettivo di informare sulla qualità della risorsa idrica in relazione ai rischi derivanti dall’uso dei pesticidi.

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CE: Novità progetti LIFE

logo minAmbienteCon la decisione di esecuzione (UE) 2018/210 del 12 febbraio 2018 è stato adottato il Programma di lavoro pluriennale LIFE per il periodo 2018-2020 (MAWP 2018-2020), che tiene conto dei recenti aggiornamenti nella politica dell’UE, come il "piano d’azione per l’economia circolare" e il "piano d'azione per la natura, i cittadini e l’economia".

Il documento specifica in che modo, nei prossimi tre anni, il programma LIFE, l’unico strumento di finanziamento dell’UE dedicato esclusivamente all’ambiente, alla conservazione della natura e all’azione per il clima, orienterà i candidati verso le priorità strategiche dell’UE, ripartirà il proprio bilancio complessivo (pari a 1.657.063.000 euro) tra i settori prioritari dei due sottoprogrammi e tra i diversi tipi di finanziamenti, snellirà i passaggi amministrativi per la richiesta del cofinanziamento. Il nuovo Programma di lavoro pluriennale LIFE, inoltre, delinea la metodologia che verrà utilizzata per la selezione dei progetti e i criteri di selezione ed aggiudicazione delle sovvenzioni, esplicitando anche i calendari indicativi sia per le sovvenzioni che per gli strumenti finanziari.
Tra i tanti cambiamenti introdotti nel MAWP 2018-2020 per semplificare il programma LIFE e, in particolare, le procedure di gestione delle sovvenzioni, è prevista la sperimentazione di un metodo a due fasi per la presentazione delle domande per i c.d. "progetti tradizionali" (basato su una "descrizione di massima", seguita da una proposta progettuale dettagliata), alla luce di quanto avanzato nella valutazione intermedia del programma LIFE e dell’esperienza positiva maturata con i metodi a due fasi in altri programmi dell’UE.
In merito a entrambi i sottoprogrammi, infine, con il nuovo Programma di lavoro pluriennale LIFE:
- è dato maggiore risalto alla necessità di prosecuzione, replica e/o trasferimento dei risultati dei progetti nella fase di aggiudicazione delle sovvenzioni;
- è incoraggiato l’ulteriore coinvolgimento degli enti privati sottolineando i vantaggi degli approcci "close to market" quale strumento per garantire la sostenibilità dei risultati dei progetti;
- è prevista l’introduzione dell’obbligo per i progetti di produrre effetti misurabili sull’ambiente o sui cambiamenti climatici in tutti i settori prioritari.
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ISPRA: Qualità del dato nel monitoraggio biologico

logoCISBASono finalmente pubblicate le Linee Guida Ispra " Qualità del dato nel monitoraggio biologico: macroinvertebrati delle acque superficiali interne", frutto di un percorso avviato dal Cisba da diversi anni, condotto dalla nostra presidente Daniela Lucchini con Pietro Genoni ed Alessandra Agostini e a cui hanno partecipato tanti dei nostri soci esperti. Il manuale illustra due distinte procedure tecniche, sviluppate da ARPAE Emilia-Romagna e CISBA in collaborazione con ISPRA ed ARPA Lombardia, rappresentando una guida per procedere alla corretta organizzazione ed esecuzione sia di confronti interlaboratorio indirizzati alla valutazione della “performance” degli operatori sia all’organizzazione di specifici confronti che garantiscano il mantenimento delle competenze per gli Expert Panel. ISPRA ha curato la stesura delle linee guida al fine di rendere fruibili i risultati dell’attività svolta attraverso un documento unico, in forma di guida per l’operatore, che evidenziasse con chiarezza le procedure per operare nell’ambito dei confronti interlaboratorio conformemente alle norme vigenti.

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ISPRA: analisi stato quantitativo e monitoraggio corpi idrici sotterranei

logo ISPRALa Direttiva Quadro sulle Acque (Water Framework Directive - WFD, 2000/60/CE) stabilisce il raggiungimento dell’obiettivo del buono stato qualitativo e quantitativo per tutte le acque in Europa. Le acque sotterranee sono, per definizione, tutte le acque che si trovano sotto la superficie del suolo, nella zona di saturazione dell’acquifero e a contatto diretto con il suolo o il sottosuolo (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152). All’Articolo 4, la WFD sancisce che “gli Stati membri proteggono, migliorano e ripristinano i corpi idrici sotterranei, e assicurano un equilibrio tra l'estrazione e il ravvenamento delle acque sotterranee al fine di conseguire un buono stato delle acque sotterranee”. Ne deriva che il buono stato delle acque sotterranee è determinato dal raggiungimento del buono stato sia quantitativo sia qualitativo in ciascun corpo idrico sotterraneo.
Il documento "Criteri tecnici per l’analisi dello stato quantitativo e il monitoraggio dei corpi idrici sotterranei" ha lo scopo di fornire i criteri tecnici per la valutazione dello stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei e per la programmazione del monitoraggio quantitativo.
La redazione di questo documento fa seguito al lavoro svolto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente riportato nel documento “Progettazione di reti e programmi di monitoraggio delle acque ai sensi del D.Lgs 152/2006 e relativi decreti attuativi” (ISPRA, 2014).

Il documento è strutturato in tre parti:

Sezione 1 – Analisi dello stato quantitativo (Capitoli 3 - 9);
Sezione 2 – Monitoraggio dello stato quantitativo (Capitoli 10 - 12);
Sezione 3 – Allegati: Inquadramento normativo, metodologie di analisi e monitoraggio,
presentazione di alcuni casi studio (Capitoli 13 – 16).

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