ISPRA: Qualità del dato nel monitoraggio biologico

logoCISBASono finalmente pubblicate le Linee Guida Ispra " Qualità del dato nel monitoraggio biologico: macroinvertebrati delle acque superficiali interne", frutto di un percorso avviato dal Cisba da diversi anni, condotto dalla nostra presidente Daniela Lucchini con Pietro Genoni ed Alessandra Agostini e a cui hanno partecipato tanti dei nostri soci esperti. Il manuale illustra due distinte procedure tecniche, sviluppate da ARPAE Emilia-Romagna e CISBA in collaborazione con ISPRA ed ARPA Lombardia, rappresentando una guida per procedere alla corretta organizzazione ed esecuzione sia di confronti interlaboratorio indirizzati alla valutazione della “performance” degli operatori sia all’organizzazione di specifici confronti che garantiscano il mantenimento delle competenze per gli Expert Panel. ISPRA ha curato la stesura delle linee guida al fine di rendere fruibili i risultati dell’attività svolta attraverso un documento unico, in forma di guida per l’operatore, che evidenziasse con chiarezza le procedure per operare nell’ambito dei confronti interlaboratorio conformemente alle norme vigenti.

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ISPRA: analisi stato quantitativo e monitoraggio corpi idrici sotterranei

logo ISPRALa Direttiva Quadro sulle Acque (Water Framework Directive - WFD, 2000/60/CE) stabilisce il raggiungimento dell’obiettivo del buono stato qualitativo e quantitativo per tutte le acque in Europa. Le acque sotterranee sono, per definizione, tutte le acque che si trovano sotto la superficie del suolo, nella zona di saturazione dell’acquifero e a contatto diretto con il suolo o il sottosuolo (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152). All’Articolo 4, la WFD sancisce che “gli Stati membri proteggono, migliorano e ripristinano i corpi idrici sotterranei, e assicurano un equilibrio tra l'estrazione e il ravvenamento delle acque sotterranee al fine di conseguire un buono stato delle acque sotterranee”. Ne deriva che il buono stato delle acque sotterranee è determinato dal raggiungimento del buono stato sia quantitativo sia qualitativo in ciascun corpo idrico sotterraneo.
Il documento "Criteri tecnici per l’analisi dello stato quantitativo e il monitoraggio dei corpi idrici sotterranei" ha lo scopo di fornire i criteri tecnici per la valutazione dello stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei e per la programmazione del monitoraggio quantitativo.
La redazione di questo documento fa seguito al lavoro svolto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente riportato nel documento “Progettazione di reti e programmi di monitoraggio delle acque ai sensi del D.Lgs 152/2006 e relativi decreti attuativi” (ISPRA, 2014).

Il documento è strutturato in tre parti:

Sezione 1 – Analisi dello stato quantitativo (Capitoli 3 - 9);
Sezione 2 – Monitoraggio dello stato quantitativo (Capitoli 10 - 12);
Sezione 3 – Allegati: Inquadramento normativo, metodologie di analisi e monitoraggio,
presentazione di alcuni casi studio (Capitoli 13 – 16).

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CIRF: Impatto degli sbarramenti fluviali

logo cirfIl CIRF e l'Ordine dei Geologi della Lombardia (OGL) hanno organizzato per il giorno 5 giugno 2017 il Seminario "IMPATTO DEGLI SBARRAMENTI FLUVIALI".
Sono in rete le presentazioni dei relatori:
dott. Alessio Picarelli (Autorità di Bacino del Fiume Po) - La "Direttiva Derivazioni" dell'Autorità di Bacino del Fiume Po (pagina del sito dedicata alla direttiva: link)
dott. Simone Rossi (libero professionista) - Impatti sulle comunità biotiche: problemi e strategie di intervento (presentazione)
dott. Ing. Simone Bizzi (Politecnico di Milano) - Presentazione del progetto di ricerca europeo AMBER: Reconnecting Europe's Rivers, the smart way, obiettivi e primi risultati (presentazione)
prof. Guido Zolezzi (Università di Trento) - Metodi di valutazione della variazione di disponibilità di habitat a seguito di alterazioni idromorfologiche (presentazione)
prof. John Pitlick (University of Colorado at Boulder) - Dams and Dam Removal in the United States (presentazione)

Ministero ambiente: consultazione pubblica online per definire un modello di economia circolare in Italia

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Obiettivo della consultazione pubblica online sul documento "Verso un modello di economia circolare per l'Italia" è raccogliere in piena trasparenza i contributi di tutti gli organi istituzionali competenti, le imprese, gli esperti e i cittadini che sono quotidianamente coinvolti sul tema dell'economia circolare al fine di arrivare alla elaborazione di un documento che sia il frutto di un processo condiviso e partecipato. E’ stata avviata il 12 luglio 2017 la consultazione online sul documento "Verso un modello di economia circolare per l'Italia" che – spiegano i ministri dell’ambiente Gian Luca Galletti e dello sviluppo economico Carlo Calenda – "ha l’obiettivo di fornire un inquadramento generale dell’economia circolare nonché di definire il posizionamento strategico del nostro paese sul tema, in continuità con gli impegni adottati nell’ambito dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, in sede G7 e nell’Unione Europea". In questo quadro la grande sfida che l'Italia, assieme ai Paesi maggiormente industrializzati, si troverà ad affrontare nel prossimo decennio è rispondere in modo adeguato ed efficace alle complesse dinamiche ambientali e sociali, mantenendo allo stesso tempo la competitività del sistema produttivo.

Vai al sito dedicato alla consultazione pubblica sul documento di inquadramento e posizionamento strategico "Verso un modello di economia circolare per l'Italia"