Novità normative: Legge sulla concorrenza

La Legge sulla Concorrenza apre all'ingresso di soci di capitale negli studi legali, con un paletto al 30%: regole più flessibili per gli studi professionali, cosa cambia.
Ci sono poi le novità previste da un’altra norma entrata in vigore nel corso dell’estate, il cosiddetto Jobs Act Autonomi che consente ai professionisti di consorziarsi per partecipare a bandi pubblici. In pratica, si completa un percorso che avvicina sempre più il mondo delle professioni a quello delle imprese.
Il Ddl Concorrenza (124/2017), con il comma 141 dell’articolo 2, interviene sulla possibilità di far entrare soci di capitale negli studi professionali, andando a modificare la legge 247/2012. Innanzitutto, viene introdotto l’articolo 4 bis, che riguarda appunto l’esercizio della professione forense in forma societaria, che viene consentito a società di persone, società di capitali, società cooperative iscritte in un’apposita sezione speciale dell’albo tenuto dall’ordine territoriale competente. E’ invece vietata la partecipazione societaria tramite società fiduciarie, trust o per interposta persona. Il socio di capitale non può detenere più del 30% del capitale, il resto deve essere di proprietà di professionisti iscritti agli albi di altre professioni.
Previste regole specifiche per l’organo di gestione: deve essere composto da soci. La maggioranza dei membri deve essere formata dai professionisti. I soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori. L’esercizio della professione in forma societaria non pregiudica in alcun modo il principio della personalità della prestazione professionale, che deve necessariamente essere svolto da soci professionisti con tutti i requisiti richiesti. Questo ultimi assicurano la piena indipendenza e imparzialità per tutta la durata dell’incarico, dichiarando possibili conflitti di interesse o incompatibilità, iniziali o sopravvenuti. E’ specificamente previsto che le responsabilità della società e dei soci non escludano quella del professionista che ha eseguito l’incarico.

La cancellazione dall’albo costituisce motivo di esclusione dalla società.
Per quanto riguarda il Jobs Act Autonomi (legge 81/2017) con l’articolo 12 consente l’accesso ai bandi e all’assegnazione di incarichi e appalti privati ai professionisti iscritti agli ordini (in questo caso, quindi, la novità non riguarda solo gli avvocati), costituendo reti, consorzi, e associazione temporanee professionali, o partecipando a reti d’impresa.

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Ministero salute: Qualità acque destinate al consumo umano

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Il Decreto 14 giugno 2017 del Ministero della salute è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 192 del 18/08/2017 e riguarda il recepimento della direttiva (UE) 2015/1787 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.Vengono modificati gli allegati II e III del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31.

Vai al Decreto del 14/6/2017

 

Compensi professionali: criterio di cassa

Con l’ordinanza n. 15439/2017 la Corte di Cassazione ha chiarito quando rilevano i compensi percepiti dai professionisti, spiegando in particolare che a tali somme va applicato il principio di cassa, dunque la disponibilità della somma indicata nel titolo di credito va inquadrata al momento in cui lo stesso è ricevuto.

Il caso riguardava un professionista che aveva fatturato nel 2005 un compenso percepito a fine 2004 e pagato mediante assegno bancario reso disponibile con valuta il 10 gennaio 2005. Fatto che aveva generato un avviso di accertamento IVA ed IRPEF da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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Società tra professionisti: guida completa

OrganizzazioneAziendale

La società tra professionisti (StP) consente di andare oltre la consueta formula dello studio associato, aggregando anche soci iscritti a organi professionali diversi o anche non iscritti affatto (purché il loro contributo sia riservato esclusivamente a prestazioni tecniche o investimenti). In vigore da aprile 2013, è regolamentata dalla Legge di Stabilità 2012 (L. 183/2011), dalla  27/2012 e dal DM 34/2013. Le istruzioni operative sono fornite dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro, con Circolare n. 6 del 29 maggio 2013, mentre ulteriori chiarimenti sono poi state fornite a marzo 2014 con la pubblicazione delle FAQ sugli effetti della Riforma delle Professioni.

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Autonomi in gestione separata, le nuove tutele

Il Jobs Act Autonomi è diventato legge e tra le novità ivi contenute anche quelle relative alle nuove tutele in tema di gravidanza, malattia e infortunio per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata INPS, che ora vengono equiparate alle professioniste iscritte ad Albi sotto il profilo della tutela della maternità.

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