Creare passaggi per i pesci, realizzare dispositivi per la continuità biologica dei corsi d'acqua, intervenire su alvei e sponde per ridurne l'artificialità. Sono solo alcuni degli interventi ammessi a finanziamento nel bando della Regione Piemonte, da un milione e 260.000 euro, per la riqualificazione dei laghi e dei fiumi piemontesi, pubblicato il 26 aprile sul Bollettino regionale. Il bando è destinato agli enti locali, con delle premialità per quelli che presentano domanda in forma associata.
Gli enti beneficiari del bando sono Comuni, in forma singola o associata, Province, Città metropolitana di Torino, Enti gestori delle aree naturali protette e aree della Rete Natura 2000. Ciascun proponente può presentare, anche in forma associata, fino a due domande di finanziamento per interventi che riqualificano i fiumi e i laghi e le aree circostanti attraverso passaggi per pesci - come la demolizione delle vecchie dighe ed opere trasversali - e migliorano le condizioni idromorfologiche. Fra questi interventi da segnalare la realizzazione di dispositivi che possano riconnettere la continuità biologica dei corsi d’acqua ostacolata da opere idrauliche, il ripristino delle aree umide, e la riduzione dell’artificialità di alvei e sponde. Il limite massimo finanziabile è fissato a 125.000 euro per progetto e per beneficiario. Nei casi in cui il progetto sia presentato in forma associata da più soggetti, potrà essere assegnato un importo massimo di 85mila euro per ciascun beneficiario.
Le domande devono essere presentate in modalità elettronica ed entro le ore 12 del 15 giugno 2018.
Prosegue questa rubrica che riporta alcuni aggiornamenti normativi in materie di interesse degli iscritti all'Associazione Biologi del Veneto
Le fonti consultate sono riferibili a normativa europea, italiana e della Regione Veneto
L’attività di rassegna, non esaustiva, viene effettuata da Dr. ssa Fabia Franco.
AMBIENTE
Legge Regionale 16 marzo 2018, n.13
Norme per la disciplina dell’attività di cava
nuova legge sulle cave, rinnovata a trentasei anni dalla precedente,
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Le fonti consultate sono riferibili a normativa europea, italiana e della Regione Veneto
L’attività di rassegna, non esaustiva, viene effettuata da Dr. ssa Fabia Franco.
Rassegna dal 25/02/208 al 11/03/2018
SICUREZZA ALIMENTARE
DECRETO 16 novembre 2017
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Indicazione dell'origine in etichetta del pomodoro. (GU Serie Generale n.47 del 26-02-2018)
decreto_pomodoro.pdf
RIFIUTI
DECRETO 13 dicembre 2017, n. 235
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Regolamento recante approvazione dello statuto-tipo dei consorzi per la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49. (GU Serie Generale n.49 del 28-02-2018)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/03/2018
consorzio_raee.pdf
Leggere un bilancio aziendale può non essere semplice, ma imparare a farlo è fondamentale per ogni imprenditore perché consente di trarre importanti informazioni sullo stato di salute dell’azienda. Un’informazione utile, ad esempio, quando si sta pensando di acquisire una quota societaria o di rilevare un’intera attività già avviata. Saper leggere il proprio bilancio d’esercizio, obbligatorio ai sensi dell’articolo n. 2423 del Codice Civile, è invece un valido aiuto per avere una visione d’insieme della situazione così da fare scelte più consapevoli.
Il bilancio d’esercizio è composto da tre parti distinte ma strettamente correlate tra loro:
lo stato patrimoniale;
il conto economico;
la nota integrativa.
Il bilancio d’esercizio riflette la situazione veritiera dei valori economico-finanziati e patrimoniali dell’impresa mettendone in evidenza il reddito (confrontando costi e ricavi) e la situazione patrimoniale e finanziaria (confrontando fonti e impieghi) in un periodo ben definito. Assolve quindi una duplice finalità: consente agli amministratori di verificare la dinamica gestionale trascorsa e pianificare le operazioni future per massimizzare profitti e ridurre oneri; fornisce adeguate informazioni agli stakeholders che hanno un reale interesse nell’impresa.
L'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro ha reso disponibili due guide settoriali corredate di buone prassi in materia di sicurezza e salute sul lavoro, scaricabili in oltre 20 lingue.
Pubblicate dalla Commissione europea, le guide affrontano temi quali agricoltura, allevamento, orticoltura e silvicoltura e piccoli pescherecci (che costituiscono l’80% della flotta di pesca UE). Ricche di esempi di buone prassi sulla prevenzione dei rischi, casi studio reali e risorse pratiche, sono riferimenti eccellenti per garantire la sicurezza dei lavoratori. Sono di facile consultazione e sono corredate da glossari, illustrazioni e grafici.
Vengono riportate informazioni ed esempi di buone prassi sull’attuazione delle direttive in materia di salute e sicurezza nonché ogni altro elemento necessario, come spiegazioni ed esempi pratici sui pericoli e i rischi in tutte le fasi dell’attività agricola, dell’orticoltura e della silvicoltura.
La guida è stata concepita per aiutare tutte le parti interessate, in particolare agricoltori, supervisori (soprattutto nelle PMI), datori di lavoro, i lavoratori e i loro rappresentanti e altri, ad attuare e a gestire adeguatamente la prevenzione dei rischi sul posto di lavoro.
La "Guida europea per la prevenzione dei rischi a bordo dei piccoli pescherecci" è stata studiata per prevenire i rischi per i piccoli pescherecci e per i lavoratori a bordo affinché sia l’imbarcazione che l’equipaggio possano rientrare in porto in sicurezza dopo un’uscita.
Guida europea per la prevenzione dei rischi nei piccoli pescherecci
Proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, dell’orticoltura e della silvicoltura