Con l’ordinanza n. 15439/2017 la Corte di Cassazione ha chiarito quando rilevano i compensi percepiti dai professionisti, spiegando in particolare che a tali somme va applicato il principio di cassa, dunque la disponibilità della somma indicata nel titolo di credito va inquadrata al momento in cui lo stesso è ricevuto.
Il caso riguardava un professionista che aveva fatturato nel 2005 un compenso percepito a fine 2004 e pagato mediante assegno bancario reso disponibile con valuta il 10 gennaio 2005. Fatto che aveva generato un avviso di accertamento IVA ed IRPEF da parte dell’Agenzia delle Entrate.