

“Critical Zone” e funzionamento degli ecosistemi
In un periodo in cui le Scienze della Natura e dell’Ambiente vengono talvolta messe in discussione, Federazione italiana Scienze della natura (FISNA) ritiene fondamentale ribadirne il valore scientifico e il ruolo centrale per il benessere umano. Approfondire questi temi significa comprendere meglio i processi che regolano la vita sul nostro pianeta e rafforzare le basi di uno sviluppo realmente sostenibile.
Al centro dell’incontro vi è il concetto di Critical Zone: lo strato sottile e dinamico della Terra in cui roccia, suolo, acqua, aria e organismi viventi interagiscono continuamente, modellando la superficie terrestre e rendendo possibile la vita. Studiare questa zona significa analizzare le connessioni profonde tra componenti fisiche e biologiche e comprendere come tali relazioni influenzino il funzionamento degli ecosistemi e, di conseguenza, i beni e servizi che la Natura offre quotidianamente e gratuitamente alla società.
📅 6 marzo, ore 15:00
Tavola rotonda online su piattaforma Teams. Per iscrizioni vai al sito FNSA https://www.fisna.it/
Per partecipare è richiesta la registrazione tramite il nostro sito web. È possibile richiedere l’attestato di partecipazione al momento dell’iscrizione.
Programma
Introduzione e conclusioni: Elisa Anna Fano
Interventi:
-
Antonello Provenzale, Accademia delle Scienze di Torino; già Direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche
“Una vita all’interfaccia: zona critica e scambi fra suolo, vegetazione e atmosfera” -
Giovanni Battista De Giudici, Professore ordinario di Mineralogia, Università degli Studi di Cagliari
“Interazione tra minerali e biosfera: alcuni esempi di biominerali nella zona critica” -
Alberto Basset, Professore ordinario di Ecologia, Università del Salento, membro dell’Executive Board di LifeWatch ERIC
“Ambienti acquatici di transizione – un modello di zona critica” -
Carlo Calfapietra, Direttore dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri, Consiglio Nazionale delle Ricerche
“Nature Based Solutions e zona critica: implicazioni nell’ottica dell’implementazione della Nature Restoration Law”
Un’occasione di confronto interdisciplinare per approfondire il ruolo della Critical Zone nei processi ecosistemici e nelle strategie di tutela e ripristino ambientale.

Progetto PaC(i)eRi – Wetlands as peacekeepers Paludi da cercare, ricreare, socializzare
Seminario di lancio della ricerca socio-ambientale
A cura di Insegnamento Sociologia dell’Ambiente e del Territorio, LM Scienze per il Paesaggio, Università di Padova, Gruppo PaSTIS – Padova Science, Technology and Innovation Studies, Università di Padova
Il progetto di ricerca PaC(i)eRi pone al centro le aree umide: paludi già presenti sul territorio, paludi da rigenerare e paludi che potremmo creare ex novo. Sono luoghi particolari, talvolta percepiti in modo ambiguo, ma ricchi di significati simbolici e di funzioni spesso dimenticate. Le zone umide, infatti, possono offrire molti vantaggi: sostegno alla biodiversità, nuove opportunità di sviluppo, spazi per la socialità e il benessere idrico delle comunità. In questo progetto vogliamo esplorare anche un altro aspetto: la possibilità che le aree umide diventino un fattore di pace e collaborazione, cura condivisa
del territorio e riscoperta di spazi naturali incolti. Naturalmente questi ecosistemi richiedono attenzione scientifica: studi accurati, progettazione mirata, interventi, manutenzione e monitoraggio costanti.
Il gruppo di ricerca intende quindi affrontare sia la dimensione simbolica sia quella concreta e materiale delle paludi esistenti e potenziali. Il percorso sarà guidato dal metodo della ricerca-intervento, che
include la tecnica della passeggiata esplorativa (walking observation), grazie al supporto dell’associazione EQuiStiamo che si serve degli strumenti del progetto-laboratorio Vaghe Stelle.
Il seminario sarà l’occasione per conoscere da vicino il progetto, che coinvolge in prima istanza un’area composta da 12 comuni tra le province di Vicenza, Verona e Padova: Lonigo, Alonte, Orgiano,
Sossano, Pojana Maggiore, Asigliano V., Noventa V., Zimella, Cologna V., Pressana, Montagnana, Roveredo di Guà. Non si escludono in futuro collaborazioni con altri comuni limitrofi.
Durante il seminario presenteremo le prime linee di lavoro e come ciascuno potrà contribuire con idee, conoscenze del territorio e partecipazione attiva.
PROGRAMMA DEL SEMINARIO
Il benvenuto delle istituzioni
- Introduzione a cura di Giorgio Osti, coordinatore della ricerca
- Esperienze virtuose del Veneto: Parco Le Vallette, Cerea, Lara Fadini Assessore all'ambiente del Comune di Cerea;
- Progetto Cave di Noale (Ve), Paolo Cornelio Consorzio di bonifica Acque Risorgive
- Presentazione della ricerca a cura di Debora Visentin, Pierangelo Miola, Giorgio Osti
Domande e commenti del pubblico
Modera Federico Neresini, coordinatore Pastis, Università di Padova
Caselle di Noventa Vicentina, presso Trattoria Le Caselle, Via Caselle 113. 3 febbraio 2026, ore 16.30
Con il patrocinio del Comune di Noventa Vicentina
Per partecipare è gradita l’iscrizione al link.
Per informazioni:
- Peresin: Presentazione del libro "Il viaggio di Slavc" presso la Pangea Libreria di Padova
- Comune Padova: Forum sulle politiche, progetti e servizi di Green Public Procurement pubblico e privato
- Comune Padova: Forum nazionale "Foreste in comune" dedicato al futuro verde delle città
- ODAF: Convegno: Il monitoraggio del suolo

