
Venerdì 6 febbraio, a Padova, presso la casa dei missionari comboniani, si è tenuto il primo incontro del nuovo ciclo “Nel solco della Laudato si’”, intitolato “Accogliere i limiti”. L’iniziativa si inserisce nel terzo anno di un percorso di riflessione che, partendo dalla necessità di cambiare modello di sviluppo, propone ora una strada concreta: riconoscere e accettare i limiti dell’essere umano e della creazione come condizione per un futuro più giusto e sostenibile.
La serata è stata dedicata al tema del cibo e dello spreco alimentare nell’era del cambiamento climatico, affrontato da tre prospettive complementari.
Il Prof. Davide Pettenella ha analizzato i meccanismi di produzione, logistica e consumo del cibo, mettendo in luce dove nascono gli sprechi e quali buone pratiche possono ridurli.
Massimiliano Monterosso ha presentato esperienze concrete di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, mostrando come sia possibile costruire reti solidali tra territorio, economia e ambiente.
Infine, la Prof. Francesca Marin ha sottolineato la dimensione etica del problema: limitare gli sprechi non è solo una scelta pratica, ma un vero e proprio atto di cura verso le persone, soprattutto le più fragili, e verso il pianeta.
A fare da filo conduttore all’incontro è stato anche il pensiero di papa Francesco, che già nel 2015 ricordava come il problema della fame non sia la mancanza di cibo, ma l’inequità, cioè un’ingiusta disuguaglianza generata da un sistema economico che privilegia il profitto e la speculazione. Senza affrontare queste cause strutturali, ha ricordato il Papa, non è possibile risolvere davvero il problema.
Accogliere i limiti, dunque, significa ridare misura ai nostri consumi, riconoscere che non possiamo continuare a sfruttare persone e risorse come se fossero infinite. Come ha spiegato padre Gaetano Montresor, questo terzo anno del percorso invita a darsi dei limiti non per rinunciare al benessere, ma per vivere meglio tutti, in modo più equo e rispettoso del Creato.
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Il cammino proseguirà nei prossimi mesi con altri tre incontri dedicati all’acqua, all’energia e al legame tra salute umana e salute dell’ambiente, continuando a intrecciare riflessione, etica e responsabilità concreta.
PROGRAMMA DEI PROSSIMI INCONTRI
Venerdì 20 marzo 2026 – Effetto del cambiamento climatico sulle risorse idriche: come proteggerle e come proteggerci
Venerdì 17 aprile 2026 – Consumi energetici e clima. L’impatto del digitale
Venerdì 22 maggio 2026 – Cura della persona e salvaguardia dell’ambiente in ottica One Health
