Sulla possibile correlazione tra la diffusione dell'infezione da Sars-CoV2 e l'inquinamento atmosferico, si esprime l'Istituto superiore di sanità (Iss) con un articolo, pubblicato sul proprio sito, a cura di Maria Eleonora Soggiu e Gaetano Settimo del Dip. Ambiente e salute dell'Iss.
"Premesso che si tratta di una infezione virale sottoposta a meccanismi di trasmissione sicuramente diversi da quelli generalmente studiati nel settore dell'inquinamento atmosferico - scrivono gli esperti -, in Italia l'ipotesi di un'associazione è stata avanzata in virtù del fatto che aree come la Lombardia, il Veneto e l'Emilia Romagna, dove il virus ha presentato la maggiore diffusione, fanno registrare generalmente le maggiori concentrazioni degli inquinanti atmosferici misurati e controllati secondo quanto indicato e prescritto dalla legislazione di settore (DLgs 155/2010)".
Gli esperti fanno notare che nonostante la diffusione del virus si sia presentata in focolai circoscritti all'interno di zone della Pianura Padana sottoposte a valori di inquinamento atmosferico elevati e piuttosto omogenei, "è anche vero che altre aree a forte inquinamento atmosferico, anche se prossime, sono rimaste inizialmente escluse e interessate, solo successivamente, con minor forza dalla contaminazione del virus".
Al momento, precisano gli autori, "è molto incerta una valutazione di associazione diretta tra elevati livelli di inquinamento atmosferico e la diffusione dell'epidemia Covid-19, o del suo ruolo di amplificazione dell'infezione. Uno studio potrà essere svolto con il corretto approccio scientifico, solo quando l'epidemia e l'emergenza saranno terminate e potranno essere disponibili tutte le conoscenze sulle variabili/fattori utili ad analizzare il fenomeno, effettuando anche un'analisi comparativa su scala più ampia quale quella europea e internazionale".
In questo senso, concludono gli autori, "un elemento di sicuro approfondimento potrà essere rappresentato dal ruolo dell'ambiente indoor/outdoor nel determinare lo stato di salute della popolazione. L'analisi dei decessi su un ampio campione di casi ha mostrato come la mortalità per Covid-19 sia stata elevata in soggetti che già presentavano una o più patologie (malattie respiratorie, cardiocircolatorie, obesità, diabete, malattie renali, ecc.), sulle quali la qualità ambientale indoor e outdoor e gli stili di vita, in ambiente urbano, possono aver avuto un ruolo".