BV: Censimento garzaie triveneto

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Nel corso del 2019 si è svolto il censimento simultaneo delle colonie di Ardeidi coloniali e cormorani presenti nel Veneto, nelle province di Trento e Bolzano e in Friuli-Venezia Giulia, analogamente a quanto effettuato nel 2017. Di seguito si presentano in sintesi i risultati ottenuti.
Secondo la modalità proposta, ovvero quella di una collaborazione collettiva tra tutti i gruppi e le associazioni che operano a livello locale, hanno aderito a questa iniziativa le diverse realtà di Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia: Astore-FVG, Arbeitsgemeinschaft für Vogelkunde und Vogelschutz Südtirol, Associazione Faunisti Veneti, Associazione Culturale Naturalistica Sagittaria, Associazione Verona Birdwatching, Associazione Venezia Birdwatching, Dolomiti BW, Gruppo Nisoria, LIPU sezioni di Padova e di Venezia, Museo delle Scienze di Trento.

Lo sforzo congiunto di decine di rilevatori sparsi in tutto il Triveneto ha consentito, anche per il 2019, il censimento di tutte le garzaie presenti nelle tre regioni. I risultati confermano la ricchezza di specie (10 quelle certamente nidificanti) e l’abbondanza delle popolazioni, con circa 9.000 coppie stimate.
La disponibilità di un analogo censimento effettuato nel 2017 permette alcune considerazioni preliminari:
1. la dimensione totale della popolazione di Ardeidi e Falacrocoracidi nidificante è aumentata di quasi il 18%;
2. delle dieci specie certamente nidificanti, sette sono incluse nell’Allegato I della Direttiva 2009/147 Uccelli;
3. a parte l’airone bianco maggiore, che continua a nidificare con numeri del tutto trascurabili, tutte le specie risultano stabili o in aumento;
4. continua l’incremento sia del cormorano che del marangone minore, che insieme contano ora circa 3100 coppie, quindi un terzo del totale. Per il marangone minore si osserva un forte incremento (+50%) anche nel numero di colonie, presenti ora in sette province;
5. infine, si ritiene che i risultati del censimento 2019 qui esposti possano contribuire alla conoscenza e soprattutto alla protezione di quelle vere e proprie emergenze naturalistiche costituite dalle garzaie presenti nel Triveneto. La necessità di un regolare programma di monitoraggio pluriennale appare sempre più evidente; ci si augura pertanto che, a differenza di quanto finora accaduto, ciò possa concretizzarsi nel breve periodo.

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