Start up innovative: requisiti e agevolazioni

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico con il quale vengono aggiornati i requisiti necessari per l’identificazione degli incubatori certificati start-up innovative e quindi per l’accesso alle agevolazioni previste dalla normativa vigente per questo tipo di attività, non ultime quelle previste dalla Legge di Bilancio 2017.
Requisiti incubatori start-up innovative
Per essere riconosciuti incubatori certificati di start-up innovative è necessario:
    -essere società di capitali, costituite anche in forma cooperativa ovvero una Societas Europaea;
    -avere residenza in Italia;
    -avere come oggetto sociale prevalente il sostegno alla nascita e allo sviluppo di Start Up innovative, e attività correlate relative al trasferimento tecnologico e ai processi di ricerca, sviluppo e innovazione, offrendo spazi fisici dedicati e servizi di consulenza;
    -possedere i valori minimi indicati nelle tabelle A e B allegate al decreto, precisamente, punteggio minimo complessivo di punti 35 ai sensi della tabella A e il punteggio minimo complessivo di punti 50 ai sensi della tabella B.

Agevolazioni per gli investimenti, semplificazioni per l’atto costitutivo, perdite fiscali assorbite da società sponsor: sono diverse le novità per startup innovative presenti in Legge di Bilancio 2017, riguardanti sia l’attrazione di capitali sia gli imprenditori che aprono nuove imprese. Vediamo una sintesi delle misure.
Agevolazioni investitori
Raddoppia a 1 milione di euro l’investimento massimo a cui si applica la detrazione, che passa dal 19% al 30%. Più stringenti tuttavia i requisiti temporali: la quota deve essere tenuta per almeno tre anni (prima erano due).
Atto costitutivo
Abolite imposte di bollo e diritti di segreteria sull’atto costitutivo per le startup innovative che si iscrivono alla sezione speciale del Registro Imprese.
Perdite fiscali
Le startup partecipate almeno al 20% da una società quotata su un mercato regolamentato possono cedere le perdite fiscali realizzate nei primi tre esercizi. Ecco i requisiti:

 -la cessione deve riguardare tutte le perdite registrate nel periodo,
 -deve esserci identità di esercizio sociale fra le due società,
 -l’operazione va perfezionata entro il termine della dichiarazione dei redditi.
La cessionaria segna le perdite in diminuzione dal reddito complessivo ottenendo quindi un vantaggio fiscale e remunerando la cedente con una somma pari all’imposta calcolata sulle perdite acquisite. Le somme percepite e versate fra le due società non concorrono alla formazione del reddito.

INAIL
L’istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro può sottoscrivere quote di fondi comuni d’investimento chiusi dedicati all’attivazione di startup innovative, costituire o partecipare le nuove imprese finalizzate all’utilizzazione industriale dei risultati della ricerca, anche con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri, attivi in settori ad alto valore tecnologico. Per l’operatività bisogna attendere specifico decreto ministeriale.

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