Nell’ambito del salone Ecomondo, fiera internazionale della green economy (Rimini, 5-8 novembre), il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha fatto il punto sulla nuova strategia di Governo per la realizzazione del Green New Deal.
A margine degli Stati Generali della Green Economy, Costa ha anche annunciato la riorganizzazione del Ministero: è stata infatti istituita una direzione generale dedicata all’Economia circolare, dove tutti gli attori coinvolti potranno trovare una adeguata interlocuzione.
Green New Deal
Secondo i piani del Governo, se l’Italia sarà in grado di cambiare marcia, il Green New Deal porterà nel nostro Paese 200 miliardi di nuovi investimenti e oltre 800mila posti di lavoro per affrontare la crisi climatica e raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi del 2015, riducendo le emissioni di gas serra a circa 260 milioni di tonnellate entro il 2030.
Gli 8 punti del piano decennale
Il piano decennale in 8 punti va dalla circular economy alla carbon tax, dai trasporti green all’eco-innovazione:
1- obiettivi climatici ambiziosi, aumentando l’impegno di riduzione dei gas serra del Piano Energia e Clima dal 37% al 50%;
2- transizione ad una energia efficiente e rinnovabile, arrivando al 65% nel 2030;
3- transizione a un’economia circolare, con recepimento rapido ed efficace delle Direttive europee e incentivando il riciclo e il mercato dei riprodotti;
4- tutela del capitale naturale e lo sviluppo dell’agricoltura di qualità utilizzando la nuova Pac;
5- rigenerazione urbana secondo il modello delle green city;
6- decarbonizzazione dei trasporti, investendo nel servizio pubblico nelle città e incrementando la sharing mobility;
7- maggiore impegno per la formazione, la ricerca e l’innovazione;
8- riforma fiscale, spostando il prelievo dal lavoro ai gas serra.