Si rammenta che, pur essendo da anni vigente per i professionisti l’obbligo, normativamente previsto, di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata (Pec) e di comunicarne gli estremi all’Ordine di appartenenza, tale debito informativo non risulta, allo stato, correttamente assolto da un cospicuo numero di iscritti.
Giova ricordare che tale obbligo riguarda tutti i biologi iscritti (liberi professionisti e non, compresi coloro che non esercitano) e le aziende. Chi non è in regola rischia una sanzione da 206 a 2.064 euro (per le società) e da 30 a 1.548 euro (per le imprese individuali)
Ora, a tale riguardo, proprio alla luce delle modifiche introdotte dal cosiddetto Decreto Semplificazioni, si comunica che l’Ordine Nazionale dei Biologi è tenuto a porre in essere le procedure di cui all’art. 16, comma 7-bis, del d.l. 185/2008, che, in caso di reiterato rifiuto di adeguarsi ai predetti obblighi, comportano la sospensione dall’Albo.