ONB: D'Anna incontra i Biologi Veneti

IMG 20181016 WA0005Si è svolto il 16 ottobre a Verona il primo incontro del presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, Dott. Vincenzo D’Anna, con i biologi del Veneto. Presente il nuovo commissario regionale del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia Anna Verde. L’incontro verteva a presentare la nuova strategia adottata dall’Ordine in discontinuità con il passato e a coordinare le attività svolte dalle diverse Associazioni di biologi operanti a livello locale. Il presidente ha illustrato dunque a grandi linee le aree sulle quali si concentrerà nei prossimi mesi:

  • studio, agli opportuni tavoli istituzionali, della riorganizzazione dei corsi universitari e delle Scuole di Specializzazione; conferma del numero programmato di accesso ai corsi ri-organizzati onde evitare che il surplus di laureati vada a finire nella nutrizione (già colma) o nei lavori sottopagati;
  • specializzazioni: i nuovi indirizzi (3-4) in fase di studio prevederanno delle scuole di specializzazione e successivi master; il problema da superare è il finanziamento di queste scuole di specializzazione che il Ministro del Tesoro sicuramente boccerebbe ma che potrebbe invece passare se si stabilisse un patto d’onore tra specializzando ed Ente organizzatore secondo il quale lo specialista, una volta formato, restituirebbe a rate o in altra forma il valore del corso effettuato;
  • organizzazione delle Sedi territoriali che saranno dotate di personale e assistenza legale; la struttura che prevede il Presidente consisterebbe in un commissario (Anna Verde) la quale nominerebbe tre sub-commissari da preferirsi tra i giovani (30 – 40 anni) se possibile. I commissari degli ordini territoriali riferiscono al presidente degli ordini territoriali. Commissione disciplina regionale da costituire (sulla base dell’autorizzazione appena arrivata dal Ministero della Salute. Vedi sito ONB).
  • promozione di un disegno di legge per l’istituzione della figura del “biologo” comunale presso ogni comune d’Italia (giustificata dalle continue richieste di figura esperta per mense scolastiche, impatto ambientale, problematiche di igiene pubblica, ecc);
  • possibilità di patrocinare e sostenere iniziative meritevoli a vantaggio della categoria provenienti dal territorio; non verrà più organizzato il Congresso Nazionale dell’Ordine in quanto fungeva esclusivamente da ulteriore premio e vacanza per i “soliti noti”; favorire congressi con relatori di livello internazionale; implementazione della qualità della rivista “online” e produzione di una rivista in forma cartacea solamente per le istituzioni importanti per pubblicizzare la figura del biologo;
  • formazione accreditata dei biologi sostanzialmente gratuita (a parte il contributo per spese amministrative di 10 -15 euro), poiché l’Ordine è divenuto recentemente provider; i presidenti delle associazioni federate (es. ABV e, in via di accreditamento, “Biologi al servizio del mondo”) faranno parte della commissione di formazione ed indirizzo;
  • lotta agli abusivi della categoria;
  • apertura di una sede a Bruxelles per favorire l’internazionalizzazione e l’accesso ai fondi europei.

Il presidente ha ben sottolineato la necessità di promuovere la figura del biologo affinché recuperi prestigio e autorevolezza nel mondo delle professioni. Ha ampiamente incoraggiato i giovani biologi ad impegnarsi attivamente facendo proposte e promuovendo iniziative diverse affinché sia chiaro che l’Ordine è patrimonio di tutti gli iscritti e non solo di pochi dirigenti.

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