OBTri: ha realizzato una serie di video interviste per approfondire il significato e le prospettive del Climate City Contract (CCC) di Padova. Sono intervenute Prof. Milvia Boselli, Chiara Gallani del Comune di Padova e Dr.ssa Lucia Zanatta

Il Climate City Contract è il piano strategico che Padova ha elaborato nell’ambito della Missione Net Zero Cities dell’Unione Europea, con l’obiettivo di diventare “città climaticamente neutra” entro il 2030.

Alcune caratteristiche chiave:

  • Si fonda sul PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima).

  • È composto da 14 macro azioni strategiche (13 di mitigazione + 1 di adattamento) che si declinano in 146 azioni specifiche.

  • Include un piano finanziario, con stime degli investimenti necessari e delle fonti di finanziamento.

  • Prevede il coinvolgimento di numerosi stakeholder locali — enti pubblici, aziende, associazioni, università — che sottoscrivono gli Accordi per il Clima (Clima Contract).

  • Il Comune coordina il piano, monitora l’attuazione, ma non può farlo da solo: serve partecipazione e contributi concreti da parte del territorio.

L’Ordine dei Biologi del Triveneto ha promosso e realizzato una serie di video interviste per approfondire il significato e le prospettive del Climate City Contract (CCC) di Padova, uno strumento strategico per raggiungere la neutralità climatica al 2030 e ridurre del 50% le emissioni. Nel corso delle interviste, la Prof.ssa Milvia Boselli, Presidente di ABV – Associazione Biologi del Veneto, e la Consigliera comunale Chiara Gallani hanno illustrato i punti chiave del Climate City Contract di Padova, soffermandosi su:

  • le azioni già in corso nella città (tramvia, progetti PNRR, efficienza energetica, gestione sostenibile dei rifiuti);

  • il funzionamento degli Accordi per il Clima e il coinvolgimento attivo degli attori locali;

  • il ruolo strategico di ordini professionali, università e imprese nel percorso verso la neutralità climatica;

  • i co-benefici attesi in termini di salute pubblica, qualità dell’aria e miglioramento della vivibilità urbana.

La Presidente dell’Ordine dei Biologi del Triveneto, Lucia Zanatta, ha sottolineato il pieno sostegno dei biologi all’iniziativa, dichiarando:

“Prendersi cura dell’ambiente significa prendersi cura della salute delle persone e costruire un futuro più sostenibile.
I biologi sono figure insostituibili per monitorare aria, acqua e suolo, e per valutare gli impatti sugli ecosistemi e sulla salute pubblica.
È nostro compito partecipare a questi tavoli tecnici e offrire la nostra competenza scientifica per costruire città più sane e resilienti.”

Video su You tube: https://www.14dd5266c70789bdc806364df4586335-gdprlock/watch?v=W4rLkIPWHYU